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Coaching? Si grazie!

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I processi di cambiamento della cultura aziendale portano spesso le organizzazioni e i loro responsabili ad affacciarsi su modi di pensare completamente nuovi e spesso lontani da quanto erano abituati a pensare e a fare.

Tali processi spesso richiedono che vengano acquisiti, assimilati e tradotti in comportamenti misurabili, principi e valori consolidati.

E’ questo il caso di Target Sinergie di Rimini che insieme alle sue consorziate offre ad aziende pubbliche e private, servizi di logistica , igiene, sanità, gestioni su tutto il territorio nazionale. 

“Target ha sempre creduto nella formazione costante del personale – dice Stefania Mosconi, Responsabile della Formazione dell’azienda riminese - perchè convinta potesse rappresentare una fonte di miglioramento e di crescita sia personale che professionale per tutti i collaboratori.

Quest’anno, anno di cambiamento e di riorganizzazione per molte aziende del territorio ed a livello nazionale, ha scelto di offrire ad un’area operativa della struttura un’opportunità formativa diversa, il coaching.

Il percorso è concluso e si sono raccolti i feedback attraverso l’intervista ad uno dei protagonisti, che si è trovato a ripensare al significato dell’esperienza, agli obiettivi raggiunti ed ai cambiamenti realmente avvenuti sulla sua persona e sul suo modo di lavorare.

La tua azienda ti ha proposto un percorso di coaching. Qual’e’ la prima idea che ti sei fatto?
Ho pensato ad un allenamento. Un allenamento personalizzato

Sapere che avevi un coach a tua disposizione che effetto ti ha fatto?

Prima della prima sessione una grande curiosità, in un secondo momento la certezza del forte impegno costantemente misurato che avrei dovuto avere per tutto il percorso.

Hai fatto sicuramente molti corsi di formazione. Che tipo di stimoli ti ha dato il coaching rispetto alla formazione tradizionale?

Nei vari corsi di formazione quando mi alzavo dalla mia postazione a fine giornata, spesso mi ritrovavo a non portare a casa nulla di diverso da quello che pensavo prima.
Con il coaching ho avuto la possibilità di avere il confronto con alternative fino ad allora non valutate.
Ho avuto poi la sensazione e la piena fiducia che qualcuno mi seguisse e mi affiancasse davvero non tanto al fine di giudicare le mie azioni ma per comprendere e stimolare il mio processo mentale.

Che risonanza ha avuto il percorso di coaching nella tua operativita’ quotidiana?
Ho trovato un modo di comunicare più efficace perchè parte finalmente dall’ascolto dell’altro.
Questo mi ha permesso di capire meglio chi ho di fronte e di riuscire ad avere un impatto molto più positivo sulla collaborazione e motivazione dei miei collaboratori. Entrambi erano miei obiettivi all’inizio del percorso di coaching, che mi sento di aver raggiunto.

Consiglieresti ad altre aziende il coaching?
Assolutamente si consigliando a chiunque venga inserito in un percorso del genere di pensare ad un obiettivo reale e che vuole realmente raggiungere.

Se dovessi descrivere con una metafora il coaching come lo descriveresti?
Il coaching è come una mappa del tesoro che senza percorsi prestabiliti, se non quelli da te tradotti, ti permette di arrivare alla destinazione, alla tua destinazione.

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